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Eventi: Esplorazione Brienno 2004: la giusta filosofia della Iantd  30/12/2004
   
Infatti come in un immersione ricreativa seguiamo in ordine logico e sequenziale determinati standard così lo faremo nella subacquea tecnica. Se nel momento antecedente la discesa, per esempio, dobbiamo toglierci lo snorkel prima di prendere l'erogatore, poi compensare e scendere lentamente stiamo eseguendo una sequenza logica ne più e nemmeno come facciamo in immersioni ben più complesse.
La subacquea tecnica non è differente da quella ricreativa, anzi non è neanche giusto chiamarle in due maniere differenti sono entrambe solo e soltanto subacquea.
Perciò non ci può mai dimenticare delle prime regole che fanno un buon subacqueo e un subacqueo tecnico non è differente da un subacqueo in generale, se si dimentica delle prime regole o non le conosce non è nemmeno un subacqueo, ma qualcosa di differente. Infatti le prime regole basilari sono un perfetto assetto, una linea idrodinamica ed elegante, un buon equilibrio del baricentro che determina rilassatezza e ritmo respiratorio regolare, ecc. ecc.. Se proprio si vogliono trovare delle particolarità nel subacqueo tecnico è che è esigente cioè vuole il meglio dell’equipaggiamento e richiede a se stesso il meglio dell’addestramento, delle prestazioni e della sicurezza. La subacquea tecnica non è per quelle persone che pensano di essere dei superman o dei Rambo, anzi il contrario, ci vuole una forte componente di maturità, umiltà e conoscenza di se stessi, una ricerca del dettaglio che esprima il meglio delle proprie qualità subacquee. Poiché siamo noi a respirare, pinneggiare e risolvere qualunque problema, noi dovremmo cercare di addestrarci sempre al meglio e cercare sempre di soddisfare le migliori qualità richieste ad un subacqueo. Il secondo punto sul quale riflettere è la visualizzazione di scenari possibili. Anche questa è una comune pratica di ragionamento nello svolgimento corretto della subacquea in generale. Infatti cosa accadrebbe se in una immersione ricreativa in corrente il barcaiolo non ci gettasse una cima con galleggiante una volta emersi? Questa pratica normale per attività basiche dovrà essere sviluppata a livelli di eccellenza per attività ben più impegnative. Quale ultima considerazione possiamo affermare che il brevetto abilita ad acquisire nuove capacità, ma è necessaria una continua attività di corretto aggiornamento teorico ed addestrativo in immersione onde evitare rigidità. L’unica rigidità deve stare nella pianificazione dell’immersione nella sua degna soddisfazione.
Quale conferma a sostegno delle riflessioni sopra espresse posso portare ad esempio la nostra esplorazione di Brienno. Infatti dovendo compiere una serie di immersioni intorno ai 90 Mt. per periodi di tempo di un certo rilievo in acque decisamente fredde, abbiamo dovuto mettere alla prova tutte le nostre conoscenze a capacità. In alcuni casi abbiamo dovuto usare una terza bombola da decompressione sia per necessità decompressive, sia per considerazioni sulla sicurezza della scorta gas. Il problema principale era come condizionarcela addosso. Seguendo le giuste indicazioni della Iantd l’abbiamo posizionata sul fianco al lato della seconda bombola da deco, in questa maniera abbiamo ottenuto una buona idrodinamicità ed un perfetto baricentro che ci rendeva perfettamente a nostro agio durante il nuoto. Questa configurazione rispecchiava tutti I parametri base e avrebbe permesso di gestire agevolmente qualsiasi emergenza gas. Anche la scelta oculata dell’equipaggiamento da portare in immersione è servita ad avere le giuste cose, senza eccedere in una ridicola e pericolosa sovrabbondanza di equipaggiamento che ci avrebbe causato confusione e cattiva idrodinamicità.
Questa cura nella preparazione e nei dettagli ci ha permesso di godere appieno di una esplorazione, altresì impegnativa e non facile, di formazioni anfrattuose di rara bellezza situate nel Lago di Como, le nostre esplorazioni continueranno la prossima estate ed è nostra intenzione addestrare più squadre di subacquei Iantd che ci aiuti in questa impresa, in particolare porremo attenta cure nei nostri corsi Iantd Tecnica Diver & Iantd Normoxic Trimix Diver per poi seguire con quelli successivi, sempre insegnati da esperti istruttori Iantd.(** DI QUANTO QUI RIPORTATO LA RIVISTA MONDO SOMMERSO HA PUBBLICATO A PAG. 6 L'INTERO ARTICOLO **)
Adventures Team è un Training Facility Iantd (N° 1057) sito in Malnate (Va) e diretto da Claudio Mansella Iantd Technical & Normoxic Trimix Instructor nonché Iantd Trimix Diver. Adventures Team è situato in posizione strategica nel triangolo dei laghi lombardi: Maggiore - Como - Ceresio detto anche di Lugano.
Per chi desideri raggiungerci può far riferimento alla cartina allegata.
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SCOPERTO ED ESPLORATO UN ANFRATTO SUL LAGO DI COMO

L’esplorazione dei fondali del lago di Como non riguarda solo la ricerca di residui bellici, infatti, sulla sponda opposta del ramo comasco del Lario, sono in corso le esplorazioni del Training Facility Adventures Team. Nel mese di giugno e luglio è stato scoperto ed esplorato un anfratto posto tra gli 80 e i 110 m; di residuati bellici non vi è traccia, ma in compenso sono stati raccolti campioni di fondo e roccia; dai primi esami di questi ultimi, pare che risalgano a ben 250.000 anni fa e che con lo stesso tipo di pietra siano state erette le mura della cinta della città di Como ed in particolare le due torri.Adventures Team ha raggiunto un accordo di collaborazione per future esplorazioni con l’Università Insubria di Varese ed in particolare con la Facoltà di Scienze della sezione di Como.Del team di esplorazione ha fatto parte Claudio Mansella, Technical & Trimix Normoxic Instructor IANTD, chi desidera sapere di più su questa esplorazione, immergersi o fare corsi a Varese e sul lago di Como, può contattarlo attraverso questo sito per informazioni ed eventuali iscrizioni

 
Dal 30/12/2004 al 31/01/2005
Autore: Claudio Mansella 
 
   
 
 
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